INNOVARE È RICORDARE

Eccomi qui a raccontare dei fiori che crescono sull’asfalto.

È passato quasi un anno dal mio rientro in Italia, giro ancora con la curiosità del turista e l’entusiasmo della bambina che fa i primi passi. Osservo con ironia, rabbia, orgoglio e leggerezza.

In queste settimane mi risuona la parola innovazione perché sto osservando cosa alcune persone sono riuscite a creare. Credo che avere memoria sia il presupposto per poter fare un passo avanti.

La sera del solstizio d’estate siamo andati al parco di Villa Eger per ascoltare Marco Paolini che leggeva le poesie di Zanzotto, accompagnato dal violoncello di Mario Brunello. Arrivati all’entrata ci accoglie una grande insegna, nuova di zecca, con la dicitura “Parco della Poesia”. Il primo pensiero è che fosse stata creata ad hoc per la serata, durante la presentazione scopro invece che il parco di Villa Eger è stato effettivamente dedicato, nel 2016, alla Musa per eccellenza!

Neanche l’era petalosa è riuscita a far appassire il fior fiore dell’animo umano. La parola continua ad avere un grande potere, nonostante la si voglia far passare per vetusta di fronte alla tecnologia dell’immagine.

Continuando la mia passeggiata nel verde, giungo in quel di Camposolagna, località a me sconosciuta fino a due settimane fa. Questa frazione di Pove del Grappa è stata teatro di una marcia lungo le trincee della Prima Guerra Mondiale. Enrica, Gianni ed un fitto gruppo di volontari preparano con pazienza e dedizione una quarantina di chilometri tra boschi e colli, per farci vedere dove fossero passati i soldati.

Camminare tra le trincee è stata un’esperienza inedita e forte. Nel silenzio del bosco, cinta da pietre bianche, che mi proteggevano ed esponevano al contempo, sassi che sottovoce mi chiedevano di ricordarli prima di incedere. Ogni tanto dei gruppetti di Alpini in divisa davano indicazioni ai podisti. Sembravano usciti da un libro di storia, da quella foto in bianco e nero che intervalla una serie di paragrafi.

Sono grata a queste persone che hanno messo a disposizione la loro passione per la storia e la montagna per rendermi più consapevole. Ricordare cosa è successo tra il silenzio di quelle pietre rende i miei passi nel presente più sicuri, perché la riconoscenza per chi ha preparato il percorso e per chi lo ha vissuto mi fanno sentire una persona fortunata.

Sempre un paio di settimane fa ho avuto la possibilità di lavorare come interprete presso un’azienda a pochi chilometri casa mia, Ideal Work, che mi ha colpita per la grande professionalità. Un direttore tecnico che si toglie giacca e cravatta e si presenta in tenuta da lavoro per far vedere ai clienti come utilizzare i prodotti proposti dall’azienda è stato un grande esempio di come innovare parta sempre dal ricordare. Molto probabilmente questa persona si è sporcata le mani ed, un passo alla volta, ha costruito una realtà che con vent’anni di storia è leader in Europa nel settore delle pavimentazioni. Mi sono sentita orgogliosa di aver scoperto questa realtà nel mio territorio e chissà quante altre ce ne sono sparse per la nostra penisola!

Ho imparato ad apprezzare la concretezza delle realtà aziendali virtuose, dove i discorsi hanno un capo ed una coda e non si perdono nei meandri dei massimi sistemi. Chi si sporca le mani può costruire in senso lato. Senza l’esperienza non c’è conoscenza, è lo scambio tra il sapere ed il fare a creare l’innovazione.

Mi tornano alla mente le parole di Roberto Beccaria, che avevo intervistato un bel po’ di tempo fa, il quale affermava che le eccellenze italiane non hanno rivali. Riuscire non solo a sopravvivere ma anche a spiccare il volo in una realtà come quella italiana, che purtroppo incentiva la mediocrità, è a dir poco lodevole.

È delle eccellenze in senso lato che dobbiamo parlare, sì è un dovere morale in un momento in cui vogliono farci credere che il mondo stia andando a rotoli. Se non fanno notizia lo spazio possiamo darglielo noi con le NOSTRE PAROLE.

Annunci

3 thoughts on “INNOVARE È RICORDARE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...