RADICI

Lunedì 11 aprile incontro Enrica con la piccola Elettra e mi rendo conto che la mia ultima intervista risale a ben un anno fa!  Fu proprio quell’ intervista a farmi rimpatriare, concretizzando il desiderio che coltivavo già dal 2014.  Questo blog mi ha aiutata a creare un percorso di ritorno da un lato e cambiamento dall’altro. Ora lo sguardo è cambiato, perché osservo da vicino, con gli occhi curiosi di chi (ri)vede per la prima volta e si gode il piacere della (ri)scoperta. Se la parola è azione, assioma di cui sono fermamente convinta, esprimo il desiderio di mantenere lo sguardo fresco e presente di questi primi mesi. Ma torniamo al mio incontro di lunedì 11 aprile, accarezzato da un piacevole venticello primaverile.

 

Enrica Alessio consegue il diploma di perito chimico e si rende conto di non voler esercitare la professione, motivo per cui trascorre tre mesi a Mallorca, dove lavora come cameriera, con l’intenzione di spostarsi successivamente a Londra. La capitale del Regno Unito l’attira per la sua vivacità, ma sopratutto perché la mamma inglese le ha trasmesso l’amore e la curiosità per questa città e la sua cultura. Le valigie erano quasi pronte quando un laboratorio chimico e l’amore la chiamano in Italia. Enrica decide di lasciarsi trasportare e si ferma in Italia, intuizione che col tempo si solidifica in una scelta.

Restare in Italia ti ha negato delle possibilità?

“No. Il mio è stato inizialmente un percorso sbagliato, perché fare l’analista chimico non era la mia strada. Musica e teatro, la mia vera passione, sono un mondo difficile in Italia, ma ho avuto ottimi insegnanti che mi hanno aperto delle porte. Ho iniziato l’accademia di canto a 26 anni, facendo esperienze come corista a concerti cui hanno partecipato anche Dalla, Ron, Mannoia. Ora non avrebbe più senso andare via, perché la rete ce l’ho qui in Italia. Adoro la musica etnica e folk e mi piacerebbe creare un viaggio musicale attraverso il teatro portando qui le tradizioni di altri paesi. Inizierei a proporlo in locali di nicchia ed eventualmente espanderei progressivamente”.

Secondo te in Italia ci sarebbe un pubblico pronto a conoscere le tradizioni musicali di altri paesi?

“Noto con piacere un interesse crescente per la cultura. Potrebbe essere una conseguenza della crisi, che porta le persone a cercare maggiormente offerte culturali.  Attualmente la difficoltà è di trovare materiale e musicisti per questo progetto, in Italia è molto difficile reperire i fondi, i soldi vengono sperperati nei talent show che hanno rovinato la musica italiana. Ai partecipanti viene proposto un contratto di un anno, le case discografiche preferiscono l’omologazione alla creatività, a scapito sia dei vincitori, la cui fama evapora presto, che dei musicisti di nicchia, non considerati sufficientemente spendibili sul mercato”.

Incoraggeresti tua figlia a restare in Italia?

“Inviterò mia figlia a fare esperienza, anche all’estero. Certo, l’Italia arriva sempre dopo e questo non è incoraggiante. Tuttavia sarà Elettra a decidere dove fermarsi”.

Ti irrita che l’Italia sia in ritardo cronico?

“No, ma mi dispiace. Una delle mie passioni è la medicina naturale e mentre in altri paesi europei, come il Regno Unito e la Germania, l’osteopatia è riconosciuta da anni, in Italia lo è solo da poco. Mi dispiace che ci portiamo questa pesantezza addosso, perché ci precludiamo molte possibilità”.

Perché l’Italia arriva sempre dopo?

“Ci sono vari motivi, sicuramente è una questione climatica e storica. Non è un caso che tutti i paesi del Mediterraneo siano meno avanzati di quelli nordici. Anche la nostra storia ci rallenta, l’Italia è il paese delle banderuole indecise, anche se i cervelli non ci sono mai mancati! L’Italia non è un paese orientato alla soluzione dei problemi, ma all’elucubrazione, che porta anche alla produzione artistica”.

Da dove arriva il tuo interesse per la medicina naturale?

“Mia nonna mi ha trasmesso l’amore per le piante quand’ero piccola, passione che ho riscoperto da un paio d’anni. Più mi addentro in questo mondo e più riscontro affinità con il mio modo di essere. Anche la decisione di partorire in casa è figlia del mio riavvicinamento alla natura. Sono donna e quindi in grado di dare alla luce la mia creatura, perché la natura mi ha dato gli strumenti necessari”.

Annunci

One thought on “RADICI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...