LA BACCHETTA MAGICA

Paolo Marconati suona la batteria per passione, vocazione e professione. Conclude gli studi in strumenti a percussione presso il conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, approfondendo oltre alla musica classica, il jazz, la musica afrocubana, brasiliana ed etnica. Si è inoltre abilitato all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, dove opera come docente di musica ed insegnante di sostegno.

Come sei riuscito a crearti una dimensione tua in un ambito non facile e per di più in Italia?

È stata una combinazione di momenti ed eventi che mi ha portato a fare quello che mi piace qui in Italia, motivo per cui non sento l’esigenza di andare via. D’inverno faccio la formica lavorando come insegnante di sostegno e musica, d’estate la cicala partecipando a progetti internazionali in Italia ed all’estero come formatore per il sistema delle orchestre giovanili italiane. Mi piace vedere come si lavora con la musica oltre frontiera e spesso quando rientro in Italia mi vien da piangere a pensare all’abisso che ci separa da tanti altri paesi europei. Il nostro problema è che vale di più la buona parola della competenza, abbiamo una mentalità paradossalmente cinese per cui conta la forma e non il contenuto, basta che costi poco. Il risultato è che viaggiamo su una Ferrari di cartapesta. Nonostante questo non potrei essere stanziale all’estero, qui ho il mio habitat e per me è più importante occuparmi di quello che c’è e si può fare nel posto dove sono.”

Che contributo può dare quindi la musica?

La musica deve avere una funzione sociale ed aggregante, deve poter dare un’alternativa anche a chi per vari motivi ha difficoltà ad inserirsi nel sistema scolastico. Uniti con la musica, questo è il mio motto! È una gioia assoluta lavorare coi ragazzini, senza giudizio e pregiudizio. Formare significa per me dare gli strumenti alle nuove generazioni perché possano a loro volta passare il testimone a quelle future. Se non do il ricambio, il sistema non si rinnova. Contribuisco con quello che so fare senza voler essere l’eccezione e neanche la media. So solo che bisogna crederci!”

(Autrice: Annamaria Bortoletto)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...