L’ARTE DI INSEGNARE

Dedicato ad una cara amica, che preferisce restare anonima, ed alla tenacia con cui ha perseguito il suo sogno.

Era l’unica che sapeva fin dal primo anno di liceo cos’avrebbe voluto fare da grande ed è l’unica rimasta fedele al suo obiettivo negli anni. Flutti adolescenziali e cambi di rotta durante il cammino dell’esistenza non hanno scalfito la sua granitica determinazione. Non ce l’ha fatta manco il nano dispettoso che ghignando si diverte ad aprire, sbattere e poi socchiudere le porte a chi dovrebbe entrare nel mondo dell’insegnamento in Italia!

Parlaci del tuo percorso ad ostacoli

“Il mio è stato un cammino forzatamente vario prima di giungere ad una cattedra tanto sudata quanto precaria e proprio in quanto tale forse più formativo di un percorso diretto ed univoco. Agenzie di viaggi, uffici commerciali, guide ai musei, prima e durante l’insegnamento, esperienze che mi hanno avvicinata a mondi diversi, che adesso posso integrare quando racconto aneddoti in lingua ai miei studenti. Questo percorso eterogeneo è stato una ulteriore conferma che insegnare è la mia strada. Ho sempre dato il massimo al lavoro ma quando sono in classe con i miei alunni sento che ho una marcia in più.”

Hai mai pensato di insegnare all’estero?

“Dato che ho studiato lingue me lo chiedono in tanti. In Italia ci sono rimasta in primis per motivi affettivi, ma anche perché sono molto legata alla terra in cui sono cresciuta e voglio contribuire alla formazione delle nuove generazioni. La mia è una scelta consapevole, ero conscia delle difficoltà che mi aspettavano, ma non per questo ho desistito. In Italia ci vogliono tanta grinta e pazienza per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge, senza questi ingredienti il pane quotidiano non lievita.”

Cosa significa per te insegnare?

“Una lingua straniera è soprattutto esperienza, vita vissuta e non c’è niente di più efficace di attingere al proprio bagaglio personale per trasmettere la passione. Insegnare è appassionare un pubblico di testoline pensanti, stimolarle a scoprire mondi nuovi, esplorarli e crearne di propri. Insegnare è anche un percorso di crescita personale, è bello guardarsi indietro e vedere i progressi fatti negli ultimi anni ricordando la prima entrata in classe. Insegnare è essere idealisti, almeno nei primi anni, spero di non perdere questo entusiasmo con il tempo. Essere idealisti significa credere nel potenziale di crescita di ogni ragazzina/o, soprattutto di quelli che hanno difficoltà di apprendimento, perché per me non esiste una testolina che non possa fare un passetto avanti, anche se piccolo!”

(Autrice:Annamaria Bortoletto)

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3 thoughts on “L’ARTE DI INSEGNARE

      1. Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie mille per i complimenti (ricambiati) e per la risposta! 🙂

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